DETRAZIONI FISCALI

IL CLIENTE CHE ACQUISTA UN PRODOTTO DA RISCALDAMENTO A BIOMASSA (PELLET

O LEGNA) HA LA POSSIBILITÀ DI ACCEDERE A SIGNIFICATIVI INCENTIVI FISCALI. GLI

INTERVENTI INCENTIVATI SONO ESSENZIALMENTE DI DUE TIPOLOGIE:

- RISTRUTTURAZIONE DEGLI EDIFICI, per cui è previsto un incentivo del 50% (per le spese

effettuate dal 26 giugno 2012 fino al 31 Dicembre 2014).

- RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI, per cui è previsto un incentivo del 65%

(per le spese effettuate dal 1 luglio 2013 e fino al 31 dicembre 2014).

L’ AGEVOLAZIONE FISCALE

L’agevolazione consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone

fisiche) una parte degli oneri sostenuti per la ristrutturazione di abitazioni e di parti comuni degli

edifici residenziali, situati nel territorio dello Stato. La detrazione è pari al 50% delle somme spese

e spetta fino a un massimo non superiore a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare (fino al

31.12.2014). Questo importo va suddiviso fra tutti i soggetti, aventi diritto alla detrazione, che

hanno sostenuto le spese (ad esempio marito e moglie cointestatari di un’abitazione possono

calcolare la detrazione spettante sull’ammontare complessivo di spesa di 96.000 euro). Se

gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni

precedenti, il limite massimo delle spese detraibili deve tenere conto delle spese già sostenute

negli anni precedenti si avrà diritto all’agevolazione solo per la parte di spesa che non superi il

limite complessivo di 96.000 euro.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è stata

sostenuta la spesa e in quelli successivi.

CHI NE PUO’ BENEFICIARE

Trattandosi di una detrazione dall’Irpef lorda, sono ammessi a fruirne tutti coloro che sono

assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno sul territorio dello

Stato. Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall’imposta e non di un

rimborso; ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti

dell’imposta dovuta per l’anno in questione, cioè non è ammesso il rimborso di somme eccedenti

l’imposta. Per poter beneficiare della detrazione è necessario essere proprietari o titolari di altro

diritto reale sull’unità abitativa oggetto di intervento e cioè:

• proprietari o nudi proprietari

• titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

• locatari o comodatari

• soci di cooperative divise e indivise

• soci delle società semplici

• imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile

oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. In questo

caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono

intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.

QUALI INTERVENTI

I lavori per i quali spetta l’agevolazione fiscale, elencati dall’art. 16-bis, del Testo Unico sulle

Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), sono quelli:

1. di cui alle lett. a) b) c) e d) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6

giugno 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all'articolo

1117, n. 1), del codice civile;

2. di cui alle lettere b) (interventi di manutenzione straordinaria), c) (interventi di restauro e

di risanamento conservativo) e d) (interventi di ristrutturazione edilizia), dell'articolo 3 del

decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole

unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro

pertinenze;

3. necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi

calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie indicate ai numeri 1) e 2) precedenti, a

condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

4. relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà

comune;

5. finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e

montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la

robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità

interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazioni di

gravità, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

6. relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti

da parte di terzi;

7. relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento

dell'inquinamento acustico;

8. relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con

particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di

energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie

propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di

risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;

9. relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere

per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione

della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio

edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta

documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione

di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali

degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e,

ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su

singole unità immobiliari;

10. di bonifica dall'amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Pertanto, come indicato al numero 2) in caso di manutenzione straordinaria, restauro

e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, la detrazione del 50% riguarda

anche LE SPESE SOSTENUTE PER L’ACQUISTO E L’INSTALLAZIONE DI UNA STUFA O

DI UN CAMINETTO, COMPRESA LA REALIZZAZIONE O IL RIFACIMENTO DELLA CANNA

FUMARIA.

Sono ammessi alla detrazione anche gli interventi relativi alla realizzazione di opere

finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione

di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono

essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea

documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della

normativa vigente in materia (art. 16-bis, comma 1, D.P.R. 22/12/1986 n. 917). Rientrano,

quindi, i generatori di calore che in condizioni di regime presentino un rendimento termico,

misurato con metodo diretto, non inferiore al 70% (art. 1, lett. g, D.M. 15/02/92)

DOCUMENTI PER RICHIEDERE LA DETRAZIONE

Gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sulle spese di ristrutturazione sono stati

semplificati e ridotti.

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati esclusivamente con

bonifico bancario o postale da cui risultino:

• causale del versamento

• codice fiscale del soggetto che paga

• codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

IL CONTO TERMICO

Il Decreto Ministeriale 28/12/2012 ha introdotto il “Conto Termico”, che dal 2013 mette a

disposizione dei fondi anche per il settore delle biomasse. Sarà possibile conseguire un incentivo

economico a fronte dell’acquisto di stufe, camini o caldaie che rispettano determinati requisiti, in

sostituzione di impianti di riscaldamento già esistenti.

Il GSE (Gestore Servizi Energetici) è l’ente cui è stato assegnato il compito di valutare le domande

ed erogare i contributi.